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venerdì 23 marzo 2007

La fretta di arrivare


"Carissimi curatori del blog simpatico ed intelligente,
innanzitutto i miei complimenti: siete molto simpatici ed intelligenti.
Vi mando questa mia lettera aperta perchè a quanto pare siete in
gamba veramente e io ho bisogno di gente in gamba veramente.
La mia vicina di casa è molto bella. E usciamo di casa la mattina per
andare a lavorare sempre alla stessa ora.
La incrocio e non ce la faccio a non eiacularmi addosso. Mi tocca
tornare a casa, farmi il bidet, cambiare mutande e poi ripartire per
andare a lavorare.
Senza contare quella volta che lei si era dimenticata il telefonino,
l'ho reincontrata sulle scale e sono dovuto tornare a casa a
cambiarmi per la seconda volta!
Cosa posso fare?
Spero abbiate un idea simpatica ed intelligente per superare questo
grosso problema,

Giuseppe"

Ciò che il nostro amico Giuseppe ci ha appena presentato è un grosso problema di eiaculazione precoce, problema che oramai affligge il 60% dei maschi italiani e la cui causa non può essere altro che l’alitosi, unita anche a un buona dose di stress. Viviamo oramai in una società troppo frenetica e tecnoplasmagun per non soffrire di tutti questi disturbi.
Ci rimangono quindi pochi escamotaggi in modo da poter affrontare di petto queste piccole situazioni imbarazzanti.

metodo “ad Piacerem et Goduriam”
Tecnica che risale fin ai tempi degli antichi Greci. Si tratta di un’idea molto semplice, avuta dall’urologo Ariscrotele nel secolo XXYKZ, basata sull’esasperazione dell’attività masturbativa in modo da poter essere più “resistente” nel momento adatto.
Quindi nel caso del nostro amico Giuseppe, ma va bene anche per tutti gli altri, bisognerebbe “toccarsi” per tutta la durata della notte. E non preoccupatevi per quella storia della “cecità”, esistono gli occhiali da vista.

metodo “mal comune mezzo gaudio”
Ecco questo a mio parere è la soluzione migliore anche se la più frattagliata.
Si tratta di riuscire a rendere anche il rimanente 40% dei maschi italiani soggetti all’eiaculazione precoce.

metodo “quello difficile”
Questo forse è il più efficace, e parliamo per esperienza visto che è il metodo utilizzato dallo staff del Blog Simpatico e Intelligente, solo che non è spesso attuabile da voi poveri inetti.
Si tratta di fare quotidianamente all’amore con delle ragazze bellissime e ogni giorno diverse, tutto il giorno e ripetutamente. Naturalmente queste ragazze devono essere molto esperte, passionali e con un enorme potenza sessuale. E non completamente eterosessuali.

metodo “distraction”
Questo è sicuramente il più diffuso. Questo metodo consiste nel pensare a tutt’altro nel momento topico, quindi alla formazione dell’inter degli anni 60, alla classifica marcatori del campionato di serie B, alla classifica delle mogli dei calciatori più sexy del 2006, o alla figa.


Spero di essere stato di aiuto al nostro amico Giuseppe, ma anche a tutte le persone che hanno sofferto, soffrono e continuano a soffrire e a far soffrire.

Vi saluto sdrammatizzando con una battuta.

Dottore dottore…. Ha qualcosa contro l’eiaculazione precoce????

No no, eiaculi pure…


mercoledì 21 marzo 2007

Non si scherza con la bocca!

Come diceva Caparezza:
"Il mattino ha l'oro in bocca per me, e la cacca in bocca per la gente sciocca!"

La frase mi sembra chiara anche se effettivamente non centra proprio niente con l'argomento del mio articolo di oggi.
Centra invece con l'argomento di oggi la foto di apertura: insomma come avrete capito da questo preambolo voglio parlarvi di igene orale!
Ebbene si, un problema a dir poco scabroso e di attualità, soprattutto ora che sono tornato dalla visita di controllo dal dentista.
Affrontiamo le cose un po alla volta:
  • Lo spazzolino: Oggetto che per i più fa parte della quotidianità, rivela degli aspetti che possono essere a dir poco nascosti; ad esempio, non tutti sanno che l'efficacia dello spazzolino è limitata dall'efficacia del azione del polso... volgio dire che un semplice movimento NORD-SUD della mano non è sufficiente per ottenere una perfetta igenizzazione, ma è consigliato un movimento circolare con movimento oscillatorio dello strumento con accelerazione centrifuga dello stesso.
  • Il filo: grosso limite dello spazzolino è raggiungere le zone più impervie della bocca, ecco la ragione che ha portato all'invenzione del filo interdentale; dobbiamo precisare il termine "interdentale" in quanto molti stolti potrebbero pensare che lavarsi i denti col filo risolverebbe tutti i loro problemi... Poveri stolti!!! Non si può! Ci vuole troppo tempo! eco perchè mi sento di consigliarvi una azione combinata dei due strumenti. Ci tengo a ricordarvi però che l'atto di passare il filo interdentale non è proprio grazioso e quindi vi consiglio di farlo nella vostra intimità.
  • Il futuro: no sciocchini, non è un nuovo tipo di stromento per l'igene orale, ma sono voglioso di parlarvi del futuro della vostra bocca; considerando che la maggioranza di voi lettori è un fumatore e che comunque segue una dieta non equilibrata e ricca di zuccheri (per non parlare delle ragazze), per quanto starete attenti al vostro igene orale, i vostri denti sono destinati a cadere e ad essere sostituiti da delle protesi, che poi sono anche più belle da vedere dei vostri denti originali, tutti rotti e storti.

Dopo tutto questo non mi sento di darvi un vero consiglio se non questo: per cortesia masticate una gomma quando mi parlate, che vi puzzail fiato!

lunedì 19 marzo 2007

Dynastia blaster

La piaga più grossa del nostro paese è effettivamente, ora che ci penso, la coca-cola.
Questa bevanda di dubbia provenienza alimentare, sicuramente....
No. Un attimo. No no scusate non volevo parlare di questo.
Volevo parlare del passaggio di proprietà, beni o lavori da padre a figlio.
Ovvero, quant'è bello essere figli di papà.
C'è chi lotta e si dibatte e si dimena contro questo passaggio ingiusto, chi paga ogni giorno sulla propria pelle questa faticosa lotta.
Alcuni farlocchi tra di noi il benessere se lo deve guadagnare lavorando duramente, magari raddrizzando i pali sfruttando il proprio ano o impiantare i pali stessi a Venezia mediante la propria testa, invece altri privilegiati non devono far altro che attendere il momento prepuzio per subentrare al padre. Attendere, s'intende, nel divertimentende più sfrenatende. Mi pende? Eccertamende!
E cosa c'è di più sballoso dedicarsi ai propry hobby fino a quando papino si è rotto i coglioni? E vogliamo parlare dell'ala di protezione in cui ci si ritrova anche dopo aver rilevato le ricchezze e il potere? E della quantità di sigarette col tabacco impoverito fumate da un figlio di papà, ne vogliamo parlare? EH???? E quanto buone devono essere le polpette di riso giapponesi con quella striscetta nera?
Perchè andare contro questa legge della natura? Voglio dire, la discendenza a volte garantisce delle certezze non indifferenti! Far fare qualche esempio come non citare George e George Bush, Piero e Alberto Angela, Giovanni e Maurizio Mosca, Vittorio e Michele Gassman, Richard e Paris Hilton. Insomma, discendenza = qualità e su questo non ci piove, quindi signori miei, non invidiate cotali signori, perchè sono la crème de la crème!
Se per caso non doveste nascere figli di papà, e quindi le parole "grazie papà" o "grazie zio" non saranno nel vostro linguaggio, continuate a lavorare per 2 centesimi di euro all'anno, continuate a spezzarvi la schiena e sudare tutto quello che avete, continuate a guardare desiderosi i vostri antagonisti bambagiati, anche voi alla fine potrete tirare una riga, fare l'addissiòn della vostra vita, e vi renderete conto che siete delle persone migliori di quelle avvolte nell'agio e nella comodità. Vi renderete conto di non avere niente di materiale, di essere poverissimi, ma con un'interiorità enormemente estesa! CAZZOFIGATA!!!!

giovedì 15 marzo 2007

Ai nid tu biliv in samting

Ognuno di noi ha bisogno di qualcosa in cui credere. Altrimenti ci saremmo già suicidati tutti.
Cosi passiamo un certo periodo della vita in cui dobbiamo capire a cosa effettivamente noi vogliamo credere, perchè la questione NON E' a cosa noi crediamo ma è a cosa noi VOGLIAMO credere. Credete che io non lo creda? E lo credo bene! Atrimenti non credo che sareste qui a leggere.
Allora vi chiederete, carlessa perchè ci scrivi oggi? qual'è il tuo insegnamento?
Ed io vi rispondo (incredulo): cari lettori, oggi mi voglio riferire a chi non sa ancora quello in cui credere! E rimango sinceramente instupidito al solo pensiero che al giorno d'oggi c'è ancora qualcuno che non ha le idee chiare!
E' molto più semplice di quanto si creda, in effetti per trovare qualcosa del genere basta studiare attentamente se stessi.
Ad esempio se provate una sorta di senso di colpa nel soddisfare bisogni carnali e naturali, se odiate tutto ciò che è appagante e porta nella vostra vita ventate di piacere e stravaganza, allora significa che dovete credere nella chiesa cattolica. Se vi piace oltremodo fumare le canne, gli zebedei vi stringono e costringono a portare vestiti larghi e morbidi, siete estremamente pigri nella ricerca di una donna e trovate nei centri sociali il luogo che più si confà a queste vostre caratteristiche significa che dovete credere nel comunismo.
Se vi piace il computer moltissimo, riuscireste a parlare ore e ore riguardo il pulsante "Ctrl" della tastiera, se ridete alla battuta "Scusa vado in bagno a fare un backup", se portato occhiali e pochi capelli stile "riga (larga) in parte", se girate per la città a scrivere su muri e colonne "usa linux" significa che dovete credere di non essere nerdz, anche se in realta lo siete.
Via via potrei proseguire all'infinito ma sta a voi adesso capire e arrangiarvi, io ne ho ben donde di voi marmellotti.
Inoltre, poichè ho il leggero dubbio che per alcuni di voi questo post potrebbe risultare inutile, vi regalo questa freddura cosi freddante da far sbellicare e scompisciare giovialmente.

Dottore mi tirano i nervi, cosa posso fare? E che vuoi fare, ritiraglieli!


lunedì 12 marzo 2007

Lettera aperta al Blog

"caro blog simpatico ed intelligente. L'altra sera ero al parco con un amico, ad osservare le stelle, e mi è successa una cosa strana. Ho notato una piccola stella che brillava di un rosso intenso, proprio vicino alla costellazione dell'Orsa Maggiore.

Il fatto strano è che il mio amico GianPetardo mi ha giurato di non vederla, come se la potessi vedere solo io. Ha aggiunto inoltre che secondo lui (che è un po credulone) questa mia visione fosse un segno di sventura, e non vi nascondo che mi ha spaventato molto.

Caro blog, aiutami tu!"


Ho scelto quest'oggi una lettera aperta che effettivamente tra le seimila ricevute nell'ultimo quarto d'ora risultava la più significativa.
Ciò che l'amico di GianPetardo ha visto è la fantomatica, tenebrosa, chiappodromica Stella Delle Calvizie. Ebbene dopo le diatribe sempre più frequenti durante gli Anni delle Cagnare, due antiche scuole di cagnare diedero luce allo stile "peocco": queste due scuole si chiamavano Antica Gemma di Gazzera e la Tigre Ghepardo Marghera.
Si narra che durante le scorribande di questi dui "poli della baruffa" in cui la loro calvizia veniva ostentata allo spasimo, splendesse lucente su tutti essi la Stella delle Calvizie.
Da quei giorni antichi quindi chiunque riesce a vederla è destinato a diventare entro breve tempo più lucido di alcuni piatti accuratamente lavati. Insomma la testa di chi è in grado di scrutare la Stella diventerà a petto nudo.
Purtroppo però al giorno d'oggi la calvizia non è più un simbolo di forte propensione nel mettersi le mani addosso, ma è un simbolo altalenante tra il fascino estremo e la mediocrità più totale.
Eppure questà particolarità peculiare dell'uomo non dovrebbe portare a disagi psicologici, bensi a un benessere mentale che non ci si può nemmeno immaginare! Nella fattispecie cosa c'è di meglio di svegliarsi la mattina, e riuscire a pettinarsi solo con lo sguardo? Cosa c'è di meglio nel trapiantarsi una chiappa in testa? E i soldi di barbiere che si risparmiano? E l'abilità speciale di poter accecare con il riflesso della propria testa il nemico? Ma soprattutto quant'è affascinante Sean Connery con quella pelata?
Insomma, essere calvi porta una serie di vantaggi. Non vorreste essere un po' tutti calvi adesso? Eh? EHH?
Spero abbiate capito come dovrete comportarvi nel caso riusciste a vedere la Stella Delle Calvizie, quest'oggi ho voluto essere per voi semplice ed essenziale, a costo anche di risultare banane!!!

ps
Dopo tutti questi discorsi seri vi distraggo un po' con una freddura simpatica... ciao a tutti!


Qual'è il bar dove i calvi non entrano mai??!! Il bar...biere AHAHAHHAHAHAHAHAHAAHAHAHAH


venerdì 9 marzo 2007

Guida al savuar fèr

Oggi vi darò qualche consiglio utile per ritoccare il vostro atteggiamento in modo che possiate risultare educati e di gran classe a chi vi scruta, insomma dei veri dandy da città.
Associerò quindi le coppie situazione-risoluzione, in modo che voi possiate sfruttare i miei consigli stile "piaccione for dummies", leggendo volta per volta a seconda della vostra necessità.

Situazione numero 1:
Siete stati invitati a casa dei genitori della vostra fidanzata, è la prima volta che li vedete e siete un po' in apprensione.

Niente paura. Se siete un po' imbarazzati, anche loro lo sono. Solo che non lo danno a vedere. Prima di tutto quindi correte nel bagno a masturbarvi, portando una ventata di relax. In generale poi la tecnica è quella del rimanere sempre sorridente, in qualsiasi caso e situazione. Quindi se vi rivolgono qualche domanda a cui non sapete rispondere del tipo "e tu cosa ne pensi?" o "beh sicuramente ci saprai aiutare, visto che è il tuo lavoro.." voi non dovrete far altro che sorridere fissando chi vi rivolge la domanda, e rimanere zitti. Certo non passerete per persone normali, ma d'altra parte è cosi insomma, si.

Situazione numero 2:
Siete continuamente scherzati da un tizio che vi ha preso di mira.

Qui effettivamente non c'è soluzione, continuerete ad essere scherzati qualsiasi cosa facciate, si consiglia di rimanere chiusi in casa, per sempre.

Situazione numero 3:
Siete interrogati in matematica e non sapete assolutamente nulla.

Ecco questa soluzione è infallibile. Presentatevi all'interrogazione vestiti in maniera esemplare. Quindi scarpe eleganti e lucide, pantaloni eleganti, giacca e cravatta. Assicuratevi però di aver eseguito precedentemente questi due trucchetti: la cravatta deve odorare fortemente di sterco, e il vostro alito deve essere agghiacciante stile fogna di Calcutta. Questo vi darà sicuramente il vantaggio di un'interrogazione molto breve, durante la quale potrete arrampicarvi sugli specchi. Soluzione estrema: se anche questo non funzionasse, provate a rispondere in finfarlo.

Situazione numero 4:
Avete un blog e vi capitano dei giorni in cui non avete la minima idea di cosa scrivere, ma dovete farlo per rispetto verso i vostri lettori tanto cari.

In questo caso la situazione è difficile, non è un problema da poco avere il cervello completamente privo di idee! Ebbene, la risoluzione è incredibilmente semplice... ed è questa.


Molto bene spero di esservi stato ancora una volta utile come fare all'amore con addosso gli slip, in ogni caso se avete bisogno di consigli su come comportarvi in certe situazioni vi invito a sottoporle ai vostri esperti di lifestyle.

mercoledì 7 marzo 2007

Curaro light

Studi ginecologici affermano che il modo più semplice per determinare la civiltà di un popolo antico è quello di determinare il livello di rispetto verso i morti (cari, cani, ecc.) o ancor meglio la cura dei morti.
Di conseguenza, se al giorno d'oggi una vecchietta va a trovare spesso il marito defunto al cimitero significa che è celebralmente all'avanguardia! Nonostante questa sia una tesi veramente interessante da sviluppare (vi invito a scrivermi mediante una lettera aperta), non è questo l'argomento di cui voglio trattare. Ebbene una sfumatura a cui sono giunto è un concetto veramente sottovalutato: la cura di sè.
Esso va concepito come una tautologica attenzione e apprensione NON verso il corpo, ma verso la mente. In parole povere: baracca, toppe, carità, mensa. (ahahahahahah). Ma a parte la mia goliardia, il concetto non è stupido. Lo trattava anche Stefano Sorcate, padre della spritzosofia. Una mancanza di cura di sè determina un forte attaccamento alla spensieratezza e fonda le sue radici sulla giovinezza che non si vuole abbandonare. Il fattore-crescita invece porta ad un'auto-introspezione che genera in noi la coscienza, la quale ci porta a curare anche il contenuto mistico del nostro corpo, non solo l'involucro.
Il consiglio che mi sento di darvi è di curare voi stessi come la vostra playstation. Perchè la cura di se è un elemento portante che ci distingue dalle scimmie e dai boazani. E' il segreto della nostra longevità. Il segreto dell'isola della scimmia.
Più amore per se stessi!

martedì 6 marzo 2007

Home, sweet house

E' forse il più bel rifugio che io possa avere. E non parlo solo per me stesso, parlo anche per godzilla.
Il focolare casereccio è senza dubbio uno dei più grandi piaceri.
Il profumo del legno umido, lo scoppiettare del fuoco, le schegge sotto le unghie.. quale cosa al mondo è più rilassante di rilassarsi in un relax da divano e caminetto? E' un'atmosfera che ti scalda il cuore, che ti scioglie in un benessere pacato e velato, che ti adagia lentamente verso il sonno per poi riaffiorare riposato e senza garbugli.
Dovete sapere anche che questo "nido", comporta anche un'indubbia stabilità emotiva e psicologica che si confà alle vostre esigenze... e se viene a mancare improvvisamente se ne subiscono le conseguenze! E un po' come una bacinella d'acqua con un po' di terra dentro: se la si lascia ferma, l'acqua appare limpida e pulita.. ma non appena la bacinella viene agitata, ecco che l'acqua appare sporca, malsana e turgida! Chiaro?
Come prova di instabilità emotiva gli antichi psicologhi, come Tricazzio o Jurgen Wafer Jung, esaminavano ancor prima del paziente il luogo in cui viveva, e se il suo giaciglio non veniva validato, questo povero imbecille veniva trucidato.
Cercate quindi di mantenere la vostra casa sempre in ordine, piegate i vestiti, tenete sempre da parte qualche bottiglia di brandy o buon vino da centellinare, abbassate sempre la tavoletta del wafer, rifatevi il letto, stiratevi i calzini, riutilizzate le cannuccie, ponetevi di fronte al membro del sesso opposto e, finalmente, crogiolatevi nel paradiso morbido quale è il cotanto decantato casolare!

lunedì 5 marzo 2007

Dottor Gechill e mister Oizo

Pietro lava i piatti. Francesco invece sta pulendo per terra, mentre Barbezia è davanti alla tv che beve birra. Messalla ora sta stirando e la moglie Wiligelma sta riparando il rubinetto che perde. Valmarano inizia a far soffriggere la cipolla sull'olio e allo stesso momento Masolina finisce di imbiancare la parete. Clavicembala si è appena rasata i capelli. Clelio è considerato affascinante con la coda di cavallo e gli orecchini.
C'è qualcosa che non torna in questo enjambement? eh si che c'è qualcosa di sbagliato, e questi sono i RUOLI, per dinci!!!!
Al giorno d'oggi i ruoli si sono invertiti, si sta confondendo mascolinità e femminilità, li si sta mischiando tutti in un beverone unico a adesso il gusto della società non è più lo stesso!
Dov'è finito l'uomo che torna a casa da lavoro alle 7, puzzolente come una capra morta, che si butta sul divano a bere birra, che rutta per quaranta secondi di seguito, che bestemmia violentemente, che ha la pancia gonfia come una mongolfiera. Quello che fa i lavori di forza, quello che risolve i problemi tecnologici e anche ginecologici? Non c'è più!
E d'altro canto dov'è finita la donna che pulisce cosi bene la casa, che con un gesto cosi perfetto, armonico e fulmineo riesce a piegare il lenzuolo di quindici metri, che con un pezzo di pane e un dito di olio riesce a preparare i più disparati manicaretti, che lava i panni alla velocità della luce...? Neanche lei, non c'è più!
Chiamatemi giurassico, chiamatemi conservatore, chiamatemi alzaimer, chiamatemi tutto ma non il mio braille, chiamatemi viulenza, chiamatemi forte maiali, chiamatemi pistocchi, chiamatemi antico, chiamatemi scudo, chiamatemi pasticcio, chiamatemi coulotte, chiamatemi amplifon, chiamatemi no capisso miga sa giovine, chiamatemi fernando felice di sentirti, ma ognuno deve mantenere i suoi ruoli!
Cosa succederà se non mantenete i ruoli che la natura vi ha consegnato?????
Bah, niente.. e solo che ieri mi sono ustionato entrambe le mani sul forno mentre riscaldavo la pizza appena comprata, e avevo un forte giramento di palle!

ps
ringrazio l'amico Stefano per l'utilizzo della parola beverone

Bibliografia
http://www.sosnet.it/fantalega/images/Fantacena%202002
http://cell.uchc.edu/faculty
http://www.txstate.edu/politicalscience/
http://geekologie.com/2007/01/the_only_macguyver_tool_youll.php

giovedì 1 marzo 2007

Autunno

Avanza sempre, senza fermarsi mai. Senza lasciare nemmeno il tempo di rendersene conto.
Grande nemica dell'uomo, ma soprattutto della donna, niente e nessuno riesce a fermarla.
Si, sto parlando della vecchiaia.
La vecchiaia, questo concetto astratto a cui nessuno può scampare.... la pelle che lentamente perde la sua elasticità e il suo colore, i capelli che spariscono, le estremità del corpo sempre più sensibili alla gravità, gli occhi iniziano a diventare sempre più grandi, la statura si abbassa, la voce che diventa molto rauca, la proprietà di linguaggio viene a mancare, la punta del dito indice si illumina... insomma la vecchiaia è una brutta bambagia, un compagno che non vorresti mai avere!
Quindi verrebbe facile pensare che la vita è tutta una preparazione al decadimento del corpo e della mente. Giusto? SBAGLIATO! L'essere persone anziane comporta infatti una serie di vantaggi enormi che andrò qui ad elencare:
- Puoi dire quello che vuoi quando vuoi
- Sei pagato senza fare nulla
- Puoi metterti vicino a qualsiasi persona che sta lavorando e ogni tanto proferire sentenze del tipo "No, cosi non va bene" o "Sarebbe meglio fare.." senza sapere cosa stia facendo
- Puoi indossare il cappello anche in casa
- Puoi sapere di naftalina senza farti schifo
- Puoi atteggiarti a saggio, solo perchè hai un bastone
- Puoi commentare una bella ragazza senza ricevere schiaffoni
Insomma essere anziano porta veramente molti vantaggi, perchè desiderare di essere giovani, belli e prestanti quando non sappiamo sfruttare tutte queste qualità!?? PERCHE'???????????
Quindi, lasciamo che l'autunno della vita avanzi lentamente, ed affrontiamolo allegramente con le lacrime agli occhi, con la consapevolezza che nulla tornerà e presto tutto finirà.
Ecco, insomma cosi dai.

Leader for dummies


Leader? Qualcuno ha detto leader? Qualcuno di voi ha forse bisogno di un leader? Beh, sapete cosa vi dico? Tutti abbiamo bisogno di un leader! è nella natura umana, fa parte della storia, ed è probabilmente necessario che ne parliamo.
Non credo che mi soffermerò a lungo sul fatto che abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi in tutti gli aspetti della nostra vita; vedete, è presto detto: fondamentalmente siamo degli esseri deboli, abbiamo bisogno di spinte per prendere delle decisioni e di sostegno per portarle avanti. Sono veramente poche le persone capaci di sostenersi da sole e ancora meno quelle che sono in grado di essere una guida per gli altri. Sono moltissimi invece coloro che se ne arrogano il diritto, dal professore che perde il cellulare, al capo di governo che perde il governo; dal capitano che perde la bussola, all'allenatore che perde la partita....e via così insomma. Beh ci vuole qualcosa di più per essere un vero leader per qualcuno, non basta un titolo, una referenza, una eminenza, una fascetta, un cappello, un cartello, un carrello, una cattedra o un semplice tavolino del bar. Il leader è qualcosa di più, indipendentemente dal titolo che si porta dietro. Ma i realtà di che cosa si tratta? Cos'è questo "qualcosa" in più? Beh, è difficile spiegarlo: alcuni lo associano al sapere, altri al carisma, altri ancora con dei poteri extrasensoriali. Io da parte mia, non sono un leader, non lo sono mai stato e mai lo sarò, nonostante sia una persona carismatica, colta e intelligente e con indubbi superpoteri. A questo punto vanno a perdere di significato le ipotesi precedenti.
Durante la mia vita ho conosciuto pochi leader, forse uno solo, cioè la mia mamma, che è tanto brava a cucinare e mi da tanta pappa quando faccio il bravo. A questo punto mi sento di dire che un vero leader è colui o colei che hanno il potere di far mangiare o di ridurre alla fame la gente.
Ma questa è una mia opinione, quindi siete liberi di confutarla, se ne avete il coraggio.

mercoledì 28 febbraio 2007

Lettera aperta al Blog

"Gentili carlone e MRB,
volevo che sensibilizzaste i lettori del blog riguardo un problema affligge l'essere umano ogni notte.
So che non è semplice e so che è un'argomento scottante nonchè molto delicato.
Parlate un po' dell'autoerotismo.
Grazie e scusate il masturbo.

Bertrando Wilson"

Mentre noi siamo qui a sollazzarci nelle nostre beltà c'è gente al mondo, come il signor Bertrando, che sente ancora il bisogno di risolvere una delle piaghe più profonde della psiche.
Ebbene questa attività "manuale" è causata da:

1) istinti intrinsechi dell'intelletto, o meglio nel nostro inconscio collettivo.
2) spinte psicologiche dovute al modus vivendi
3) bisogno postatomico di membro del sesso opposto
4) spegni il computer e vai a dormire
5) Largo LaGrande
6) si

Visto che le autorità competenti non ci tutelano in modo adeguato dobbiamo, ma ancor meglio dobbiamo, trovare un modo di risolvere o in un certo modo appagare questa necessità.
Ciò che posso dirvi è la soluzione che ho adottato io personalmente, il mio collaboratore poi parlerà per se. Ebbene ho attentamente esaminato il mio corpo, pensando molto, riflettendo a fondo, fino a quando, tra i flutti dell'acqua gelida della cascata che sbattevano imperterriti sulle mie palle, sono giunto alla conclusione: Il corso della cascata stessa andava invertito.
Spero di esservi stato utile come un cerotto in una gamba di legno.


ps

ho aggiunto un link per le vostre lettere aperte, intervenite numerosi

martedì 27 febbraio 2007

Un cucchiaio di vita in brodo

Oggi volevo seminare tra di voi un pensiero che è già abbastanza diffuso, ma mi sta molto a cuore. Starà a voi poi farlo crescere rigoglioso o, purtroppo, lasciarlo morire del dimenticatoio come un vecchio e brutto ricordo.
Ecco oggi volevo porvi davanti a un dilemma che capita a tutti nella vita: mangiare la minestra o non mangiarla?
Mi spiego meglio: non è un semplice dilemma culinario o da buongustai... altrimenti avrei chiesto se è meglio una bella pasta con le gondole voraci o i funghi traforati... magari accompagnati da un buon bicchiere di latte a lunga conversazione. NO! EH NO!
Il mio è un ragionamento ben più profondo, io individuo questo dilemma come un pilastro fondamentale del cammino della vita di ognuno di noi. Il mangiare o non mangiare la minestra sta a significamen un qualcosa di più elevato.
Ebbene, quando eravate piccoli e la mamma voleva contringervi mangiare la minestra, voi cosa facevate?
Questo momento topico della vostra vita vi ha indirizzato verso un modus operandi, una forma mentis e uno psycho mantis ben preciso.

"Rifutare la minestra" significa "no, non voglio che mi si dica cosa devo fare" ovvero il voler condurre una vita da vincente, deciso, sicuro di se. "Accettare la minestra" controvoglia significa "si accetto di essere sottomesso" ovvero aspettarsi e volere una vita da perdente, dove le sfide saranno evitate (soprattutto le sfide contro i muri), dove persisterà un enorme difficoltà nel rapporto con il prossimo e anche quello dopo.

Non vi preoccupate quindi se avrete accettato sempre la minestra, siete comunque degli esseri positivi, con degli ottimi pregi... uno su tutti, essere il termine di paragone opposto all'eccellenza, senza il quale l'eccellenza stessa non verrebbe riconosciuta. Ora scusate il mio esporre tali verità in modo un po' goliardico ma purtroppo è nel mio carattere: sodomizzo tutto.

venerdì 23 febbraio 2007

La cultura del culturismo

Chi non ha mai desiderato, anche solo per un attimo, un bel fisico prorompente alla Schwarzennegger?
Io si, e questo pensiero ha scatenato un ragionamento molto complesso che andrò solo ad accennarvi.
Per l'essere umano, il microcosmo interiore ed esteriore trova a raffrontarsi quotidianamente con il macrocosmo terrestre.
Questo sta a significare che ognuno di noi ogni giorno si deve confrontare con qualcosa...... chi con il collega di lavoro, chi con il professore, chi con il padrone e chi con il mangiafuoco.
Il desiderio, ed a volte anche il proprio impegno, del volersi rendere fisicamente e prorompentemente potente come un portento è solo un modo molto semplice per compensare la mancanza o una lacuna che è presente nel nostro microcosmo interiore. Non riesco a sopraffare intellettualmente il mio collega piu scaltro? Non c'è problema, gli spezzo le ossa!
Tutto ciò per effettivamente volgervi verso l'accreditamento di preconcetti e luoghi comuni che effettivamente ristagnano nella nostra mente: se incontrate un tizio con possente muscolatura molto probabilmente sarà un cretino. E più è grosso, più ignorante è. Ma non è colpa di nessuno, è la natura che cerca di equilibrare i suoi abitanti.
Quindi
UOMO ALTO E GROSSO = DEFICENTE
UOMO BASSO, MAGRO E RACHITICO = GENIO INCREDIBILE

Detto questo, sicuramente credo di avervi fatto riflettere un pochino e spero che dopo aver letto il mio pensiero andrete allo specchio, a petto nudo, a verificare lo stato dei vostri muscoli. D'ora in poi se volete leggere questo blog, occhio alla linea!!!
E' un po' la politica di questo blog.

martedì 20 febbraio 2007

Sempre Dio

Imprecazioni, turpiloqui, blasfemie. Ma quando noi tutti impareremo un po' di educazione?
Ecco, mi pare che ultimamente si stia esagerando. Non dico di ridursi a dire solo "acciderbolina", ma almeno non bestemmiare selvaggiamente di continuo!!!
Ti fai male sbattendo lo stinco contro uno spigolo? Va bene! Al tuo ritorno ritrovi la tua macchina completamente strisciata? Va bene! Nel tuo lavoro c'è qualcosa che continua insistentemente a non andare? Va bene! Ti cade il tappo della penna bic? E va bene! Che problemi portano tutte queste cose? Nessuno, bisogna sorridere!!! Sorridere sempre!
Ci vorrebbe un mondo senza bestemmie, con meno parolacce, senza eruttazioni nè fatulenze, dove gli automobilisti invece di suonare il clacson suonano melodie romantiche, dove il marito trovando l'idraulico dentro l'armadio si eccita e ci fa all'amore, dove le persone invece di eruttare producono profumi di montagna, insomma.... un mondo simpatico. E intelligente. Proprio come questo forum.
Pensate a come potrebbe essere un mondo così, ideologizzate il vostro mondo "educato" e da oggi in poi comportatevi come se ci viveste all'interno, vedrete che beneficio.
Oggi desidero concludere con un esempio di maleducazione e poca classe a cui bisogna far riferimento negativo.
Si tratta di una parodia goliardica di "Ifigenia in aulide", una tragedia di Euripide risalente al 406 a.C.

http://www.skauza.it/Trash/Testi/Ifigonia.html

Ecco siate educati cazzo.

lunedì 19 febbraio 2007

Bush Fairy Tales


Rasata?Cespuglio? Mohicana?Freccia?Baffetto? come? come???
Difficile a dirsi, in fondo i gusti sono gusti. capisco che per molti questo è un problema che può sembrare di poco conto anche perchè credo che nessuno di voi cari lettori, soprattutto i più maschietti, trovandosi di fronte ad una acconciatura non gradita, rifiuterebbe di darci una bella "botta". Mi sembra il caso però di affrontare l'argomento da tutti i suoi punti di vista; voglio partire da quello femminile che è quello che mi riguarda di meno. Pensate al cruccio di una donna innamorata e timorata di dio che, trovandosi in quei momenti di intimità col suo rasoietto, volesse fare una bella sorpresa al proprio innamorato; ecco questa povera ragazza come può trovare il coraggio di scoprire quale sia la pettinatura preferita dell'amato, e soprattutto riuscire a scoprirlo senza rovinare l'effetto sorpresa. E fin qua va ben; ma cominciamo a parlare anche di ordine, igene e temperature. Credo che sia innegabile che dove c'è pelo c'è sporco, quindi questo suggerirebbe un ovvio "a zero", ma dobbiamo pensare anche che dove c'è pelo c'è calore, e dove c'è calore c'è casa, quindi una vera donna dovrebbe optare per il ciuffo folto; ma ancora non ci siamo: vogliamo negare che sia la rasata che lo sbaro danno quella sensazione di disordine e caos che proprio non dovrebbe appartenere agli slip di una signora? Assolutamente no! e allora largo alle mohicane e ai triangolini! ma anche qui non abbiamo una soluzione ottimale, se pensiamo al tempo e all'abilità necessari per creare certe opere.
Cambiando argomentazione, credo sia giunto il momento di parlare dell'aspetto alimentare della faccenda. Credo che a quasi tutti i lettori di questa egrgia rubrica sia capitato di nutrirsi del succo del piacere, ma che dire di tutto ciò che lo circonda? Beh, se ci affidassimo al mondo della pornografia, e lo facciamo, questo ci consiglierebbe una bella rasata totale, soprattutto per motivi scenici e di spreco. Fermandosi invece alla vita reale penso che il fastidio reale conseguito dalla sbaffatina sia circonciso, quindi direi che un po di pelo in fondo in fondo non guasta, da quel sapore di rustico che hanno le donne di una volta... dico che non dobbiamo scordarci delle nostre radici, da dove veniamo, di cosa siamo fatti e soprattutto cosa ci piace!
Il consiglio che per concludere questo inno alla concordia mi sento di darvi è il seguente:
Non temete! El buso xe buso e el casso no ga oci!

martedì 13 febbraio 2007

Manuale di lifestyle



Volete dirmi che esiste ancora qualcuno di voi che non è convinto che lo essere stilosi non è tutto nella vita?

PAZZI!!! Stiamo ormai saltellando nel terzo millennio e ovunque vado vedo gente sciatta. Capisco che purtroppo stilosi ci si nasce e che, se non esistessero le persone insignificanti, non si darebbe il giusto valore alle persone fiche.

Ciò che non capisco è perchè le persone poco ciughe non cercano di impegnarsi per per colmare il gap che le separa dai validi; ad esempio, esistono molte ragazze veramente brutte che investono un sacco di soldi per cercare di valorizzare quel poco che hanno e che di conseguenza hanno tutti i diritti di tirarsela a manego. Vedete questo è il giusto atteggiamento! Anche se la natura non è stata generosa con voi e vi ha fatti inetti, non importa, perchè spendendo un sacco di soldi potrete elevarvi sicuramente sulla plebaglia che vi circonda e arrogarvi il diritto naturale che hanno i fighi di tirarsela e non cagare gli altri!

Chiaramente potrebbe trattarsi di una questione impegnativa, ma consiglio di prendere la cosa per piccoli step. potreste cominciare ad esempio da un re-style dei capelli, cosa poco impegnativa e poco costosa, poi potreste passare al vostro ormai sorpassato guardaroba e magari investire su qualche firma; chiaro questo passo potrebbe essere più costoso, ma un piccolo sacrificio per un grosso successo.

E poi smettete di ingozzarvi di birre e club sandwitches, smettete di frequentare quelle sudicie osterie piene di gente grezza; adesso è ora di frequentare i posti giusti, la gente giusta, la Cascina il Martedì, il Molo5 il venerdì sera, è ora di pagare 6 euro 2 spritz perchè adesso sono dei alchoolic pre-dinner e valgono la loro parte! si mangiano le tartine con il lardo di colonnata al Calice, e al Vapore si può andare che adesso è in!

va ben insomma rangeve!

Tatuaggiotronic

Chi non ci ha mai fatto un pensierino?
Io si lo ammetto. Ma farmi un tatuaggio sarebbe stato un grossissimo errore.
Segnare in modo indelebile la propria pelle riempiendola di inchiostro, anche se naturale, porta a delle conseguenze non solo fisiche, non solo mentali, ma anche mismetiche.
Ebbene, quanto bene farebbe serbare il pellame lucente e senza macchia?
Darò in calce una serie di motivazioni secondo le quali non si dovrebbero fare i tatuaggi (ovviamente suddiviso per sesso). Sicuramente per alcuni di voi queste motivazioni potrebbero corrispondere a dei motivi in più per farsi un tatuaggio, ma questa è la vita.

Maschio
1) Nessuna motivazione. Il maschio può fare praticamente ciò che vuole

Femmina
1) E' rischioso. Se non lo fai da una persona fidata rischi l'epatite B e C,il tetano e l'AIDS ma soprattutto l'alito pesante.
2) Può stufare. Nel caso in cui si decida di farla, la cancellazione è peggio del tatuaggio, oltre che ad essere parecchio costosa, vedi quindi di assicurati un marito/fidanzato molto ricco. Ah scusa, questo punto era superfluo.
3) Se fatto in certi punti è uno status symbol:
- tribale sopra il sedere, tutti pensano "Madonna che razza di $&£%&$£&% si vede che $%£ £$$%%XX$£ dio %XX£%$% $%x$X ma quanto le piace %&/ $%XX$% da dietro eh?? &%$ bagno $$% @#@@ AHH"
- cinese/giapponese sulla schiena, tutti pensano che tu sia troppo celebrale, intricata e problematica. Hai sempre però quell'aura di sesso libero e gratuito non indifferente.
- lettering su pancia medio-bassa, tutti pensano "ma se proprio doveva farselo, perchè non l'ha fatto sopra il sedere?"
4) Può provocare reazioni allergiche e portare fino allo shock analfilettico.
5) Quando sei vecchia, il tatuaggio sui allarga, raggrinza e scolorisce
6) Quando sei vecchia, tuo nipote-uragano di chiederà "Nonna, ma cos'è questo?" "Un tatuaggio amore..." "Nonna, ma fa veramente cagare! Mamma mamma, la nonna fa schifo"

Detto ciò spero di esser stato esaurientemente esauriente, e ad avervi convinto che farsi un tatuaggio è sbagliato.


Un ultima nota per le ragazze a cui "non frega niente di quello che pensano gli altri" o "lo fanno per se stesse" voglio dire: è tutto falso, scherzavo.

lunedì 5 febbraio 2007

Il valore di un sorriso


Quest'oggi mi diletterò nell'esprimere ciò che può voler significare un semplice gesto quale il sorriso.
Il sorriso è un'espressione facial che consiste nell'allargare la bocca creando una semicurva rivolta verso l'alto, che spesso dà al viso di chi lo fa un certo tono di allegria, di spensieratezza, di pace interiore. I suoi diversi livelli di intensità si possono capire grazie alla visibilità dei denti nell'individuo sorridente.
Un sorriso arrichisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo da. Dura un solo istante, ma talvolta il suo ricordo è eterno ed indelebile. E' il segno tangibile dell'amicizia, non può essere comprato, ne prestato, ne rubato, ne tagliato, ne pressurizzato, perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
Ma è anche un arma a doppio taglio. Esso può essere sfruttato per esprimere le più atroci oscenità, o le verità più schiette: predisponendo il nostro interlocutore con un bel sorriso, potrete proferire le peggiori bestemmie e offese a lui e alla madre, e vi stimerà per tutta la vita.
Il sorriso può avere effetti anche sentimentali, può andare a toccare le più intime sensazioni di una donna. Se ben presentato un sorriso è anche in grado di far raggiungere l'orgasmo in meno di quattro ore.
L'ultima cosa su cui vorrei farvi riflettere è questa citazione, che può portarvi a raggiungere con sicurezza la verità.

Il penoso fardello di non aver nulla da fare.(Nicolas Boileau)