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lunedì 19 marzo 2007

Dynastia blaster

La piaga più grossa del nostro paese è effettivamente, ora che ci penso, la coca-cola.
Questa bevanda di dubbia provenienza alimentare, sicuramente....
No. Un attimo. No no scusate non volevo parlare di questo.
Volevo parlare del passaggio di proprietà, beni o lavori da padre a figlio.
Ovvero, quant'è bello essere figli di papà.
C'è chi lotta e si dibatte e si dimena contro questo passaggio ingiusto, chi paga ogni giorno sulla propria pelle questa faticosa lotta.
Alcuni farlocchi tra di noi il benessere se lo deve guadagnare lavorando duramente, magari raddrizzando i pali sfruttando il proprio ano o impiantare i pali stessi a Venezia mediante la propria testa, invece altri privilegiati non devono far altro che attendere il momento prepuzio per subentrare al padre. Attendere, s'intende, nel divertimentende più sfrenatende. Mi pende? Eccertamende!
E cosa c'è di più sballoso dedicarsi ai propry hobby fino a quando papino si è rotto i coglioni? E vogliamo parlare dell'ala di protezione in cui ci si ritrova anche dopo aver rilevato le ricchezze e il potere? E della quantità di sigarette col tabacco impoverito fumate da un figlio di papà, ne vogliamo parlare? EH???? E quanto buone devono essere le polpette di riso giapponesi con quella striscetta nera?
Perchè andare contro questa legge della natura? Voglio dire, la discendenza a volte garantisce delle certezze non indifferenti! Far fare qualche esempio come non citare George e George Bush, Piero e Alberto Angela, Giovanni e Maurizio Mosca, Vittorio e Michele Gassman, Richard e Paris Hilton. Insomma, discendenza = qualità e su questo non ci piove, quindi signori miei, non invidiate cotali signori, perchè sono la crème de la crème!
Se per caso non doveste nascere figli di papà, e quindi le parole "grazie papà" o "grazie zio" non saranno nel vostro linguaggio, continuate a lavorare per 2 centesimi di euro all'anno, continuate a spezzarvi la schiena e sudare tutto quello che avete, continuate a guardare desiderosi i vostri antagonisti bambagiati, anche voi alla fine potrete tirare una riga, fare l'addissiòn della vostra vita, e vi renderete conto che siete delle persone migliori di quelle avvolte nell'agio e nella comodità. Vi renderete conto di non avere niente di materiale, di essere poverissimi, ma con un'interiorità enormemente estesa! CAZZOFIGATA!!!!

mercoledì 7 marzo 2007

Sole, mare, ma che voglia di arrivare!

Come tutti gli anni, di questo periodo, la mia mente comincia a vagare; le prime giornate di sole che scaldano la mia pelle e il mio cuore, il profumo della primavera alle porte, i colori che si accendono e naturalmente le ragazze che si svestono.
Ecco, non vorrei soffermarmi troppo sui primi tre punti sopracitati, anche perchè penso siano triti e ritriti, utilizzati in modo esoso da artisti e poeti e chi più ne ha più ne metta e quelle cose li che si dicono in queste circostanze.
Beh, fatto sta che vorrei parlarvi delle ragazze che si svestono! Non fraintendetemi, non intendo le spogliarelliste, nemmeno quelle che vanno a farsi la doccia e nemmeno quelle che si appropinguano al coito; mi riferisco a quelle ragazze che, invitate da madre natura e stimolate dal sole, approfittano del bel tempo per fare il cambio di armadio, mettendo via i giacconi e i jeans imbotti e le camicie di flanetta e tirando fuori le minigonne, i toppini ma soprattutto il sedere. Lo spettacolo della primavera in fiore è anche questo!!! Lo spettacolo di stare a guardare una bella figliola di passaggio baciata dal sole che mette in mostra ciò che madre natura le ha generosamente fornito. Ahhh che bella la primavera! Vorrei che fosse sempre primavera! Vorrei che le ragazze per la strada fossero sempre così provocanti! Vorrei sempre essere costretto a girarmi per guardare il sedere della ragazza che ho appena incrociato! L'unica cosa che mi da problemi è che anche le ragazze brutte si mettono succinte e sinceramente potrebbero risparmiarselo!

lunedì 5 febbraio 2007

La Prigioniera Romana


Questa è una storia vera a caduta a Mestre si, Mestre il giorno non si sa ancora esattamente, sappiamo tutto che Mestre è una città piccola. Lo so adesso voi pensate ma casa centra se Mestre è una città piccola o NO. In fatti non centra niente.
Questa storia parla di un caro amico che si chiamo “anonimo”. Lo so che volete sapere il nome cognome però noi non possiamo rovinare famiglie in questo articolo. Comunque si chiama Mario Rossi che Abita a Mestre Via Cappuccina N° 17.
Questo Mario Rossi era una ragazzo amichevole piace uscire con i amici si divertiva rideva bestemmiava il bambino Gesù Cristo era tutto contento questo ragazzo. Nella state 2000 o 2005 non si sa esattamente. Lui conosce una ragazza romana (che significa che abita a ROMA) e tutto questo grazie ad un ragazzo negro. Che adesso nessuno che fine ha fatto questo ragazzo negro. Ps. Se sapete qualcosa di questo ragazzo negro chiamate il numero verde (800-900-800). Diciamo che sono passati i anni. Questa ragazza romana ha piaciuto il cazzo di Mario allora decide di trasferirsi a Mestre dicendo che ha trovato lavoro a Treviso. “ma che Treviso dai” comunque questa ragazza si chiama Serenella Tonno. Questa ragazza ha cominciato cambiare il nostro amico poco poco alla volta, che una volta usciva sempre con noi suoi amici. Un giorno lei non si sente bene è comincia mettere la colpa sulla nostra città Mestre. Ovviamente che il nostro amico crede perché No. Però nel stesso momento il ragazzo comincia uscire meno e meno. Quasi un vecchio è diventato. Va bene, noi siamo i suoi amici allora cosa possiamo fare? niente. Un giorno quel maledetto giorno lui va a Roma a trovarla. pensava che passa cosi facile le cose. Povero lui. C’era un trappola dal SUOI.
La ragazza diceva Mario tu devi presentarti a miei perché miei hanno saputo tutto e vogliono vederti oggi se no la nostra storia finisce qua. Il nostro amico poverino non aveva scelta è andato a presentarsi in modo molto gentile elegante. Però le cose non sono passati cosi facile. Per carità sua madre ha piaciuto il nostro amico, però il padre.
Ci sono stati episodi tra Mario e il padre per troppo non posso raccontare tutti i episodi tra il padre e nostro amico. Però vi dico solo un episodio.
Pensate quando andava il nostro amico a Roma lui non aveva la scelta a dormire dove vole aveva solo un posto quello è casa dei suoi. Allora cosa succedeva il padre non lasciava Mario a dormire da solo, dormivano insieme SUL DIVANO Mario e il padre della ragazza. Povero Mario pensa te che persona suo padre. Ma la nostra storia non finisce qua.
Padre della ragazza chiede gentilmente a nostro amico che deve presentare i suoi se no la storia finisce qua (questo quello che ha detto il padre). Allora Mario non aveva scelta come sempre.
Perché lui ama questa ragazza troppo.
Un giorno maledetto dicedono di visitare Venezia, pensate che persona parte da Roma fino Venezia solo per vedere i genitori del nostro amico. La cosa che da fastidio di più che il sua padre diceva che lui a tanta voglia di vedere Venezia (non perché vole vedere i genitori del nostro amico Mario). “quel giorno c’era tutta nebbia e non si vedevo un cazzo VERGOGNA” è arrivato il grande maledetto momento che i genitori si incontrano tra loro ma non solo cosi c’erano anche il nostro amico e la sua ragazza. Lo so che lui in quel momento non voleva essere nato in questo mondo infedele. A parte che il nostro amico ha una madre (in pochi parole è una …… ). Alla fine ci sono incontrati tutti in una pizzeria koko koko. Non si sa esattamente cosa successo la. Però il giorno dopo il nostro amico decide di abitare con la sua ragazza. Noi chiediamo MA Mario Rossi come mai questa decisione forte. Fino adesso lui non ha trovato la risposta. Secondo noi non è la sua decisione perché sappiamo tutti anche voi sappiate benissimo che Mario Rossi non è arriva mai su questa decisione. MA LA DOMANDA GRANE NOI SUOI AMICI VEDREMO ANCORA IL NOSTRO AMICO MARIO O NON LO VEDIAMO PIU’.