Ebbene, cosa comporta il mascherarsi?
Celare la nostra vera identità ci immerge in un'atmosfera di magico, irreale, in cui noi non siamo più noi. Siamo ciò che vorremmo essere. Allora la maschera ha il potere di influire non solo sull'aspetto, ma anche nello spirito.
Questo porta a comportarsi quindi in maniera gioviale, schersoza, goliardica e custoza, scatenando una molteplicità di situazioni inusuali che ci fanno fuggire dalla monotona vita quotidianale.
Il povero si veste da ricco, il ricco da povero. Questo invertirsi di ruolo è il segreto dello spirito carnevalesco!
Crogiolarsi tra le gioviali musiche e lasciarsi andare alle briose danze, abbandonarsi come una corteccia nelle riposanti acque di uno stagno alla noncuranza di una conversazione sfuggente, creare con consapevolezza situazioni equivoche... godere delle frivolezze oramai estinte in raffronto con le frenesie quotidiane......
Ci togliamo poi la maschera, ed è tutto come prima: guance peose, naso eongo, e cavei sui oci.
2 commenti:
bella lì, carlessa...
Anche io vorrei fuggire dalla mia vita "quotidianale", ma con mauro che mi cammina sempre alle spalle, non è facile, non è facile ASSAI!
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