giovedì 8 febbraio 2007

Cosa sono queste confidenze?

Volevo quest'oggi farvi riflettere su una lettera ricevuta da una madre di famiglia, che pubblico in calce.


"Cari editori di blogsimpaticoeintelligente,
sono una vostra assidua lettrice, mi chiamo Donna Arcama.
Porto alla vostra attenzione un fatto capitatomi la settimana scorsa.
Ebbene, ero con mio figlio in un noto supermercato di cui non voglio fare il nome quando ad un certo punto un signore dall'aspetto amichevole e affabile mi chiede dove si trova il reparto dei fosforici. Io gentilmente rispondo con educazione, ma nel farlo noto che con la sua mano sinistra sfiora la spalla di mio figlio. Io repettinatamente interrompo la mia indicazione e non ci vedo più dalla rabbia. Come può uno sconosciuto prendersi tali confidenze?? In preda all'agitazione che attraversa il mio corpo mi avvento sull'uomo e comincio a prenderlo a cazzotti sulle parti basse con tutta lo forza che ho, aiutandomi anche con lo scatolame che giace negli scaffali vicini. La rabbia è ancora così ardente che prendo dal reparto frigo dei pezzi di minestrone in busta e inizio a infilarglieli per il deretano mentre urlo a mio figlio di recuperare della benzina o dell'alcool. Lui bestemmiando grida di dolore ai testicoli, e probabilmente anche per la sensazione di tremendo freddo nelle cavità anali... Io nel frattempo più ripenso al gesto che ha fatto e meno riesco a calmarmi. Cosi ormai accecata dalla furia che mi impossessa, lo spingo a terra facendogli sbattere il cranio su uno scaffale e inizio a scaraventagli in faccia i vasetti di conserve e di bicarbonato di soia, cercando di colpire denti e bocca, mentre nel frattempo scorgo mio figlio arrivare tutto traforato con un contenitore di benzina. Svuoto il contenuto interamente sopra quel maledetto inpertinente e dopo qualche carrellata sui fianchi mi decido: prendo un fiammifero e gli dò fuoco. Solo in quel momento riesco a calmarmi, solo guardando quell'uomo spregevole morire lentamente tra urla, lamenti e tentativi di spegnere il fuoco. Nel frattempo il cumulo di persone che si era avvicinato esplode in un fragoroso applauso, alcuni di questi inizia a masturbarsi violentemente dall'enorme stima che oramai prova per me. Piena di gloria e di soddisfazione, me ne esco dal supermecato, fiera di aver portato un piccolo soffio di educazione nella vita quotidiana.
Io vi chiedo ora, ma perchè esiste questa gente? Come possiamo fare per proteggerci da questi bruti? Come la pensate voi? Un abbraccio forte e continuate cosi.
Donna Arcama"

Personalmente, cara Donna, penso che tu sia stata un po' troppo dura... Mantenere le distanze con le persone che non conosci è sintomo di cura di se stessi, indice di intelligenza e pacatezza.
Certo che però non bisogna esagerare, mi spiego meglio: nell'avventura capitatatitati, potevi risparmiarti di usare la conserva per rompegli i denti, ci sono persone che muoiono di fame a questo mondo.
Per il resto penso tu abbia dimostrato di essere una mamma educata, equilibrata e incredibilmente saccoccia.
Lascio spazio anche ai miei collaboratori per un commento a questa storia.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

cara Donna, ho letto tutta la sua storia però mi sempra in pò esagera comunque io non ho capito casa centra il supermercato. secondo me tutto via e la copla della violenza che viene dalla sua arrabbia e l'azione fisica, si vede che lui non fa sesso da tanto tempo.
secondo me lei deve fare una bella scopata con le bestemmie di gesù, ricordati di bestemmiare il bambino gesù cresto due volte al secondo.
tutto qua e lascio il spazio per voi.

MRB ha detto...

Non posso certo astenermi dal commentare! Vedi cara Donna sono convinto che per quanto giustificabile e comprensibile sia stata la tua reazione nei confronti di questo spregevole sconosciuto, credo che tu abbia.
Mi spiego meglio, se lui con incommensurabile arroganza si è permesso di sfiorare tuo figlio, è altrettanto vero che tu in seguito hai sfiorato lui, anche se in effetti non hai usato oggetti accuminati, portandoti meramente al suo stesso livello. Credo quindi che sarebbe stato più saggio, e comunque dimostrazione di superiorità da parte tua, far notare l'accaduto al marrano e invitarlo a discuterne garbatamente difronte a una pasta e fagioli. Chiaro che un suo eventuale rifiuto ti avrebbe a quel punto autorizzata, se non costretta, all'uso della violenza più spietata.
In verità, MRB

Anonimo ha detto...

Il fatto che nessuno abbia chiesto il commento del figlio, mi dà molto da pensare! Insomma, conoscendo i bambini di oggi, non mi stupirei di certo. Siamo difronte ad un irreversibile cambiamento di tendenza… oggi vediamo dodicenni che attirano vecchi lascivi e bavosi usando internet come strumento diabolico per poi incastrarli.
Attenti ai bambini, specie quando si guardano attorno con occhi in sfesa… ommiodio!!!!